Troy One (Ilio di Troia)

Un grave pericolo minaccia la quiete dei popoli del Mediterraneo:
l’omosessualità. Il sagace Agaminnone, dopo aver piegato ai suoi voleri i tiranni siculi promettendo loro di risolvere al più presto l’annoso problema delle ragadi esplosive ed aver trasferito la capitale della Trinacria a Messina, inizia una guerra di conquista volta a sottomettere, una per una, tutte quelle empie popolazioni che non accettano di porre fine alla ricchionaggine.
Affiancato dal fratello Imenelao e dal fido Nestore, e tollerando a stento la presenza di quel frocio di Achille tra le sue fila, estende gradualmente il suo dominio, e l’olezzo che ad esso si accompagna, fino a raggiungere i remoti confini del mondo conosciuto.
L’ultimo popolo in ordine di tempo ad aver osato intralciare le mire di Agaminnone è il popolo calabrese – ma forse chiamarlo popolo è esagerato – che, con i suoi scarsi mezzi e la sua arretratezza cronica, cerca di resistere all’avanzata sicula ponendo dei cavalli di Frisia lungo tutto il confine calabro. Questo finché Frisia, stanco del reiterarsi degli abigeati, cita in giudizio i calabresi ottenendo la restituzione del maltolto…

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