Mr. Sandman, bring me a dream…

Sogno di stanotte: ho passato il tempo a cercare di sgorgare un lavandino intasato. Mettendo la mano nella saponata ho estratto un sacco di pezzi di verdura di vario tipo, già masticata o addirittura vomitata. Verso la fine c’era pure un po’ di quella da insalata che chiamano porcellana. Man mano buttavo nel gabinetto quello che estraevo.

Di colpo il lavandino si svuota e il cesso è pieno di schifezze.

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A long and windy road

Mi sono ritrovato a parcheggiare l’auto in una strada ripida e senza uscita, così stretta e tortuosa che stavolta è stato davvero un sollievo svegliarmi.

Incubi & Deliri

Sono stato inseguito tutto il tempo, da una metropolitana all’altra, da una creatura strana: un tipo simpatico, immortale, un allegro chiacchierone, ma ogni volta che appariva da qualche parte sceglieva una preda e la uccideva a colpi di giornale arrotolato.
Io che non lo sapevo sono rimasto e allora ha iniziato ad aggredirmi; allora sono scappato, ma non ero mai al sicuro perché se non mi faceva fuori non poteva passare al prossimo e nel frattempo chiacchieravamo mentre cercava di uccidermi.
Il sogno è finito in aria, non so se sono sopravvissuto.

A dormire di pomeriggio si rischia.

Per esempio l’apnea notturna, come mi capita spesso.

Oppure, come mi è capitato oggi, di sognare di realizzare un serie manga in cui degli scienziati senza scrupoli creano una squadra di calcio con giocatori alla Holly e Benji, ognuno con poteri particolari (provocare allucinazioni in chi si ha vicino, teleguidare il pallone, comunicare telepaticamente con un particolare compagno di squadra).
Per intenderci, non una serie dove a ogni episodio c’è l’incontro con una squadra diversa, ma piuttosto una narrazione fatta più di preparativi, allentamenti, trip mentali dei vari personaggi (tra cui quello che scappa momentaneamente perché convinto che quest’affair in cui è coinvolto sia immorale ma poi torna e nel frattempo dal suo DNA una squadra rivale ha ricavato la sua copia potenziata ma instabile)

Tutto collegato a un anno (2018) e alla profezia contenuta in un libro (manufatto dagli stessi scienziati della prima squadra) secondo cui in quell’anno la squadra vincerà.

“I sogni sono fatti di tanta fatica…”

Beh, nel sogno c’è Amico1 che fa una battuta che non ricordo bene ma riguarda un uovo di legno e Amico2.
Tutti ridono.
Poi la scena si ripete anche se la battuta non è precisa al 100%. Tutti ridono, me compreso.
Poi la scena si ripete di nuovo. Non posso fare a meno di ridere ma mi domando che cosa stia succedendo.
Poi si ripete ancora e ancora, e capisco che siamo finiti dentro un loop potenzialmente infinito.
Mi sveglio con il naso sprofondato nel cuscino, in modo da non farmi respirare.
Sollevato dal pensiero che era solo un sogno, mi sistemo meglio e mi riaddormento subito dopo.
Nel nuovo sogno c’è Amico1 che fa una battuta che non ricordo bene ma riguarda un uovo di legno e Amico2.

Quella notte che stavo per morire.

Finisco fuori strada con l’auto mentre ero in un tornante di notte.
Anziché precipitare nel vuoto l’auto si ferma subito, barcollando.
Guardo verso giù e scopro che un albero ha arrestato la caduta.
L’albero si spezza e con me e l’auto cade nel vuoto.
Mi sveglio.

Se i sogni son desideri…

Contando che nel sogno di stanotte mi praticavo da solo una circoncisione, oltretutto a mani nude, suppongo che il mio inconscio voglia suggerirmi di diventare ebreo.