La prova provata dell’inesistenza delle scie chimiche

contrails
Siccome molti sostenitori della teoria delle scie chimiche insistono a dire che chi sostiene che queste non esistano devono fornire la prova (un po’ come fanno i teisti, i genderisti, e in genere tutti quelli che si documentano su siti di pseudogiornalismo tipo Informare X Resistere) ho deciso per una volta di assecondarli e pubblicare la prova che quelle che vediamo in cielo non sono micidiali cocktail di bario, alluminio e vibranio* ma semplicemente scie di condensa.
Ovviamente la dimostrazione analitica è decisamente complessa ed inaccessibile, ma in fondo un’immagine vale molto più di mille parole.


* Peraltro cocktail dal molteplice uso, a detta dei complottisti: controllare il clima, intossicare i raccolti, spargere virus e batteri, manipolare la mente e, per finire, salvare l’ecosistema (l’ultimo utilizzo è stato scoperto dal guru Adam Kadmon, che in materia di misteri è un mister).

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Perché i ragionamenti fuffari sono fallaci?

folle

Non puoi dire  “Secondo me 1 + 1 fa 11.” e pretendere che rispettino ciò che hai detto perché è la tua opinione, magari anche paragonandoti a Galileo.

Prima studi come funzionano le basi della matematica, poi vedi se c’è bisogno di approfondimenti, cercando di comprendere se quella certa opinione è valida oppure no. Poi, solo se ritieni ragionevolmente di avere delle solide basi, puoi pronunciarla e passare per pazzo.

Tette esplosive!

Tutti a disquisire del test di fisica con i sassi dal cavalcavia (che poi quella domanda era mal posta e senza fare calcoli bastava rispondere NO).
Ma invece le “frasi da traduzione” chi se le inventa o da dove le pesca?
Un’altra di cui ho memoria, sempre presa dagli stessi siti di traduzioni, è: “Che senso avrebbe incatenare Stephen Hawking?