Psicosisma 2

schifoHo sperato, giuro, ho SPERATO con tutto il cuore che a nessuno di quei bigotti venisse in mente di fare un riferimento alle “punizioni divine”.
Speranza vana.
Spero vivamente che l’inferno esista, BASTARDI, perché se esiste dovrete farvi tutti i gironi uno dietro l’altro e poi ricominciare, senza fine, in secula seculorum!

Essere cospirazione oggi

Mi sono fatto una mia idea sul perché certe persone sentano il bisogno di credere a qualunque ipotesi di complotto gli si pari di fronte, a prescindere dagli eventi personali che le hanno condotte alla medesima conclusione.
La base comune è che “c’è qualcosa sotto“.

citazioni

Non importa se la notizia ha a che fare con l’aumento del prezzo del sedano o una bomba atomica che esplode nel centro di Protonotaro, la cosa fondamentale è che se il giornale ne parla significa che c’è qualcosa sotto, ovvero che la notizia in sè è falsa o che l’evento è stato appositamente costruito per crearla.
Non si tratta di negazione della realtà come poteva essere per i sostenitori della non morte di Jim Morrison, ma di bisogno di affermazione di una realtà ulteriore, fondata sull’unico credo che i governi siano perfettamente organizzati _contro_ i cittadini, anche a costo di danneggiarsi da soli.
Da qui l’ipotesi di aerei che rilasciano scie chimiche per (secondo una delle ipotesi) far ammalare gli abitanti, che tralascia il dettaglio che, trovandoci tutti nello stesso macrosistema, spargere veleni o tossine varie da una certa altezza può provocare morti o malesseri anche a km di distanza, senza escludere gli stessi mandanti del misfatto.
Eviterò di dilungarmi (preterizione) sul costo necessario a comprare il silenzio di aziende produttrici, piloti, equipaggio, agenti delle varie forze di sicurezza, ingegneri (bisognerà pure progettare gli spazi, gli irroratori, i nascondigli in cui infilarli).
La realtà ufficiale, fin troppo lineare, non piace.
Eh, una volta gli aerei esistevano, eppure non c’erano scie nel cielo.
Mostri vecchie foto con scie di aerei: chiaramente sono state ritoccate, con fotossiop puoi fare tutto.
Così per qualunque cosa. Non c’è modo di convincere un complottista dell’assurdità di ciò in cui crede, e finché tale assurdità non provoca danni amen, si può sopportare.

Ma il problema vero si ha nei casi in cui l’assurdità di una tesi può condurre anche a migliaia di morti.
Ipotizziamo per esempio che i complottardi riescano a convincere abbastanza persone della pericolosità delle vaccinazioni. Ipotizziamo una futura generazione di bambini non vaccinati. Ipotizziamo un’epidemia, con conseguenze anche letali, su scala mondiale.

Basterebbe, questo, ad aprire gli occhi a chi è convinto di averli già aperti?
Ovviamente no, perché si tratta chiaramente di un complotto di Big Pharma che ha creato in laboratorio un virus nuovo, resistente alle millenarie difese immunitarie umane, e lo ha sparso per il globo in modo da lucrare sugli ammalati e convincere tutti a tornare al vaccino, trasformando tutti in autistici.

Ecco perché penso che il debunking sia tutt’altro che inutile. Un “convinto” è perso, non cambierà idea, ma evitare che sparga i propri deliri in giro è un dovere per ogni altro.

La prova provata dell’inesistenza delle scie chimiche

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Siccome molti sostenitori della teoria delle scie chimiche insistono a dire che chi sostiene che queste non esistano devono fornire la prova (un po’ come fanno i teisti, i genderisti, e in genere tutti quelli che si documentano su siti di pseudogiornalismo tipo Informare X Resistere) ho deciso per una volta di assecondarli e pubblicare la prova che quelle che vediamo in cielo non sono micidiali cocktail di bario, alluminio e vibranio* ma semplicemente scie di condensa.
Ovviamente la dimostrazione analitica è decisamente complessa ed inaccessibile, ma in fondo un’immagine vale molto più di mille parole.


* Peraltro cocktail dal molteplice uso, a detta dei complottisti: controllare il clima, intossicare i raccolti, spargere virus e batteri, manipolare la mente e, per finire, salvare l’ecosistema (l’ultimo utilizzo è stato scoperto dal guru Adam Kadmon, che in materia di misteri è un mister).

Realtà ovvie

assolutismi

No agli assolutismi, senza “se” e senza “ma”, perché abbiamo visto bene dove ci ha condotto questa strada di eccessivo rigore mentale, di anacronistica separazione mentale tra 0 e 1, tra bianco e nero, tra buono e cattivo. Tutti gli assolutismi sono in quanto tali sbagliati, nessuno escluso! E chi pretenda di poter affermare che un principio sia sempre valido non può che essere tacciato – in qualunque tempo – che col marchio della peggior infamia. Come disse lo stesso Galilei (al posto della frase che gli misero in bocca i postumi): “Financo la relatività ha le sue ecceptioni!” e chi siamo noi per andar contro Galileo Galilei? Niente, assolutamente niente!

Una realtà ovvia è che il relativismo ha molto più senso e prove della cieca fede in qualcosa, ché solo i Sith ragionano per assoluti.

Un’altra è che esistono gay buoni, gay cattivi, gay che potresti portare a una cena a casa dell’ambasciatore e gay che sembrano donne in costante sindrome premestruale. Chiunque cerchi di ricondurre a unità l’essere gay è (a scelta) un folle, un ingenuo o un menzognero.

Ancora: quanto detto su vale anche per ogni altra categoria di persone. Ad esempio non tutti i preti sono pedofili, non tutti gli omofobi sono gay repressi, non tutti gli etero sono omofobi, non tutti gli intolleranti scioglierebbero nell’acido certe categorie di persone. I pregiudizi esistono da ogni parte, e in merito vi consiglio l’illuminante canzone di DJ Lubel dal titolo “Just the majority“.

Per finire la sagra delle realtà ovvie: se ragioni per assoluto contro un argomento (ad esempio pretendendo che i mass media evitino ogni discussione che in astratto potrebbe portare punti alla causa LGBT), perdi ogni diritto di pretendere il relativismo quando l’assoluto viene usato contro di te. Siamo in Italia, e l’Italia è formata da etero, da gay, da credenti, da bigotti, da atei e da agnostici, da buddhisti, da solipsisti, da quelli che come me meditano di diventare pastafariani. Se ti sta bene convivere con questo esercito eterogeneo di persone, va bene. Se non ti sta bene, emigra.