Parole inutili


Sono amareggiato, come uomo e come essere umano.
Non tanto per chi era presente e non è intervenuto, in fondo data la zona e l’orario era facile ipotizzare che potesse essere un trucco, e come disse un celebre statista italiano “A sbagliare si fa peccato, però spesso si indovina” (in questo caso non s’è indovinato, però).
Sono amareggiato intanto per il solito teatrino tra chi cerca di assolvere il “bravo ragazzo” vittima di una donna che lo aveva abbandonato e chi vuole sfruttare l’evento per pubblicizzare questo o quel punto di vista.
Sono amareggiato come uomo perché vedo che molti del mio sesso continuano a pensare come bambini di 3 anni: “Il giocattolo è MIO, se non posso averlo non deve averlo nessun altro.
Ancora, mi domando come un uomo che

  1. ha speronato l’auto su cui viaggiava l’ex fidanzata
  2. ha cosparsa sia lei che la macchina di alcool
  3. mentre lei fuggiva le ha incendiato la vettura prima di inseguirla
  4. l’ha raggiunta, strangolata e bruciata
  5. HA FATTO RITORNO A LAVORO per procurarsi un alibi

possa anche solo pensare di sostenere che “è stato un momento“.
Un momento!? Un momento è se un idiota mi investe, pretende ragione e mentre litighiamo mi strattona, io lo spingo a terra, batte la testa e muore. QUESTO è un momento.
QUELLO è omicidio premeditato, e non mi frega se l’assassino “era un bravo ragazzo, salutava sempre“: è un criminale che ha pianificato la morte di una ragazza “colpevole di non aver voluto continuare il fidanzamento con lui“.
Non mi frega se era depresso per la fine della sua relazione, anch’io a volte ho avuto relazioni finite bruscamente ma tutte le mie ex sono ancora in vita, perché credo che una donna prima di essere la tua fidanzata è una donna, un essere umano, una creatura con un cervello, e se dice di no al limite la mando affanculo ma amen.
Quindi fanculo anche a voi che giudicate la “ragazza che va in giro da sola di notte“, “la ragazza che poco dopo aver lasciato il fidanzato manesco già frequenta un altro“, perché in fondo quello che criticate in realtà è “la ragazza che pretende di avere un suo ragionamento autonomo“.
Che poi questo assassino faceva la guardia giurata. Aveva il porto d’armi. Doveva immagino essere periodicamente sottoposto a controlli per la valutazione dell’idoneità psichica, possibile che non fosse mai emerso nulla? *
E infine, a prescindere da questo caso (in cui la ragazza aveva evitato di denunciare il proprio futuro carnefice per una precedente aggressione) altre volte mi è capitato di leggere che le vittime avevano in precedenza richiesto l’intervento degli agenti per stalking da parte di quelli che successivamente le avrebbero uccise.
Chi ha raccolto quelle deposizioni, se le ha raccolte, che cosa ne ha fatto? In quale punto si è fermata la procedura? Esistono pene per diniego di giustizia verso quelli che, pur essendo tenuti dalla propria divisa e/o professione, cagionano una morte omettendo di compiere il proprio dovere?


* EDIT: a quanto pare questa domanda se l’era già posta qualcuno. Almeno fino al 2013 la situazione era questa:
L’articolo 3 Decreto del 28/04/98 stabilisce negli art. 1 e art. 2 i requisiti minimi per il porto d’armi. Viene spiegato in modo ampio e dettagliato quali caratteristiche fisiche debba avere chi vuole un’arma: requisiti visivi, requisiti visivi, articolazioni, alterazioni motorie, epilessia… Ai requisiti psicologici dedica invece uno striminzito paragrafetto:
Assenza di disturbi mentali, di personalità o comportamentali. In particolare, non deve riscontrarsi dipendenza da sostanze stupefacenti, psicotrope e da alcool. Costituisce altresì causa di non idoneità l’assunzione anche occasionale di sostanze stupefacenti e l’abuso di alcool e/o psicofarmaci.
CHI DEVE ACCERTARE I REQUISITI PSICOLOGICI?
L’esame della vista, dell’udito etc. viene accertato da un medico, ovviamente. E l’assenza di disturbi psicologici chi la accerta? L’accertamento si articola in due fasi:
certificato anamnestico compilato dal proprio medico
accertamento di idoneità dalla ASL, dalle strutture sanitarie militari o dalla Polizia di Stato

fonte

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3 pensieri su “Parole inutili

  1. cazzo, parole inutili sarebbe un conto. Ma tu sei avvocato! E vedo che la fine termina con delle DOMANDE! :-O Io me sento male 😦

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