Strategie che non tollero

Ho preso una decisione drastica, e non tornerò indietro, che applicherò nei confronti di tutte le pagine che pubblicano link facendo click-baiting.
Quale? Scoprilo su http://facebook.com/catarrifrangenti

La filosofia del like

Come voi 25 lettori saprete, oltre che questo blog fantasma su WordPress curo anche il mio profilo personale su FaccioBuco nonché una pagina di robe più dementi che demenziali.

Cose oneste, fatte con più cuore che giudizio, cose che certe volte volano addirittura sopra la sufficienza.

Insomma, non faccio per vantarmi proprio perché non ho nulla di cui vantarmi, se non una pagina che vanta un numero di like di poco superiore al migliaio.

Oltretutto sono cose fatte a tempo perso, ed è una roba che praticamente non reclamizzo (nemmeno minacciando i miei contatti personali di mettere “mi piace”, tanto per dire).

Quello che mi infastidisce irrita sconcerta, in effetti, non è avere pochi apprezzamenti, ma il fatto che pagine, post e immagini con ogni evidenza meno sudati e meno – lo dico, cazzarola – belli dei miei ricevano una mole di “mi piace” che definirei senza indugio smodata!

Tale lunga premessa non per invitarvi subliminalmente e fingendo di non volerlo fare a supportare la mia pagina (fosse per questo avrei pure scritto che il nome della pagina è CatarriFrangenti, ma non lo farò), ma perché dallo sconcerto son passato a concertare una possibile spiegazione, che ora vado ad illustrarvi, oh miei illustri:

Per intanto, il marketing si basa essenzialmente sul vendere cose che costano X al prezzo 10X e convincere il consumatore che ha fatto un affarone. Questo comporta che articoli magari più economici possano offrire prestazioni identiche, o simili, o a volte addirittura migliore, ma di solito implica anche che sul lungo periodo e checché ne dicano i complottisti i prodotti più venduti abbiano anche un tot livello di qualità che spesso la concorrenza non riesce ad offrire.

Può questo spiegare il successo di certe pagine? La risposta è no, perché una pagina che ottiene un riscontro molto elevato in base a uno scarso modus operandi non ha alcuno stimolo a migliorarlo, semmai ridurrà gli sforzi perché oltre una certa soglia può quasi permettersi di “dormire sugli allori”.

Accantoniamo quindi il punto di vista del “Come fa una pagina ad accumulare big likes”, su cui molti economisti avranno senz’altro da dire cose molto più raffinate, e passiamo alla vera domanda.

“Che cosa spinge un utente a mettere un like su qualcosa?”

Ingenuamente, un tempo, avevo ipotizzato alcune opzioni, considerandole come preponderanti.

  1. il Like di apprezzamento: voglio comunicare che mi piace quello che ho appena visto o letto, che concordo con il suo autore, e sono troppo pigro per scrivere qualcosa o semplicemente voglio rimarcare ciò che poi scriverò;
  2. il Like tattico: questa ragazza ha appena messo una foto dove si nota un accenno di scollatura, quindi se le metto un Like e così fanno anche gli altri comprenderà che per avere maggior riscontro deve continuare lungo questa strada;
  3. in realtà è un 2-bis, ovvero il Like da MdF: questa ragazza ha appena scritto una cazz minch castroneria banalissima, ma io le metto Like così poi me la darà (sweet dreams are made of this, who am I to disagree?)

Quel che non avevo considerato all’epoca è che invece nella gran parte dei casi il like viene attribuito come atto di emulazione: tutti mettono like, quindi lo metterò anche io, così sarò accettato socialmente e considerato una gradevole compagnia (sweet dreams), cosa che spiega come facciano immagini come quella che accompagna il presente post a totalizzare un successo così vistoso.

P.S.: non è che io non abbia nulla contro “Il grande fratello”, effettivamente non lo considero una trasmissione interessante, ma questi sono punti di vista (si dice così); ho preso lo screenshot unicamente come esempio di like del quarto tipo, e avrei potuto farlo anche da pagine che apprezzo.

P.P.S.: Qualora di colpo la mia pagina dovesse schizzare oltre i 10.000 like sono anche pronto a rimuovere il post e giurare di non averlo mai scritto.

A long and windy road

Mi sono ritrovato a parcheggiare l’auto in una strada ripida e senza uscita, così stretta e tortuosa che stavolta è stato davvero un sollievo svegliarmi.