Perché astenersi dall’astensionismo


Pur essendo un mangiabimbi, io non penso che tutti debbano votare chi voterò io… però vorrei far considerare un po’ di cose in generale.
Per intanto, quando abbiamo un tot di candidati a disposizione, è ben probabile che tra loro ci siano, mischiati assieme, onesti, truffatori, incapaci, arraffoni, competenti e ingenui. Alcuni con gli appoggi, altri senza.
Sappiamo anche che meno persone votano più aumenta la percentuale di votanti disposti a (s)vendere il proprio voto al miglior offerente anziché al più capace (magari il numero totale di venditori può restare invariato, ma in percentuale aumenta).
Altra cosa nota è che in genere elezione dopo elezione il numero di astensionisti aumenta (da notare che non c’è quorum minimo).
In sintesi si verifica un fenomeno a spirale per cui più il tempo passa più aumenta l’insoddisfazione degli elettori nei confronti della classe politica, più aumenta l’astinenza dal voto, più aumenta la possibilità che salgano persone più dotate di appoggi che di competenze.
Ora: chi non vuole votare non voti (non è un suo diritto, a quanto so, ma non c’è sanzione per il non voto), però si ritenga comunque coinvolto.

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6 pensieri su “Perché astenersi dall’astensionismo

  1. MA CIAOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOoooooooooooooooooooooooooooooooooOOOOOOOOOOOOOoooooooooooooooooooooooooo 🙂

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  2. a parte che da quanto ne so il voto è un diritto…. comunque detto questo facciamo un paio di riflessioni sull’argomento. Proviamo a controllare che è successo quando in italia si prendeva a cuore ‘sta cazzata del voto (ok si lo ammetto per me la democrazia rappresentativa è quasi peggio della dittatura… non puoi manco dire “no va beh ma è un dittatore ha usato la forza, è colpa sua” ) abbiamo avuto 7 (non uno o due eh, ma SETTE) governi Andreotti (pace all’animaccia mafiosa sua). In 5 anni abbiamo avuto due governi Craxi… dopo di che ci so stati un po’ di governi da manco un anno… e dopo questi chi è diventato presidente del consiglio?! Andreotti ovviamente…dopo questo è arrivata tangentopoooo po po popo pooooooo pooooooo li insieme a governi sempre fatti e disfatti da un mese all’altro, ma l’importante è che avevamo preso coscienza con il dislessico togato che in italia è tutto un magna magna tra politica e imprenditoria… Evviva! I giornalisti eran diventati tutti giornalisti di denuncia! Finalmente informavano il popolo di ogni singola lira spesa a cazzo o intascata, il popolo italiano aveva preso coscienza, si informava, seguiva il tutto pensando “dobbiamo controllarli, un popolo informato non si fa fregare, e sa scegliere il giusto leader! Capace, ma sopratutto onesto!”
    …. e così arrivammo alle elezioni del 1994…. e spero di non dover commentare oltre, hai già capito che intendo dire.

    credo che tornerò a votare quando avrò un po’ di stima o nei candidati (ahahahaha!) o nei connazionali (sigh! questi stanno a guardà la de filippi e barbara d’urso).

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    • è che la vedo dal punto di vista opposto: abbiamo i governanti che ci meritiamo perché siamo totalmente incapaci di ottenere di meglio: chi non vota delega la decisione ai votanti, e chi vota lo fa molto spesso senza un criterio reale. “Vinca il migliore!” in questo Paese è un augurio del tutto improbabile.

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