Ma un vaccino contro l’influenza dei mass-media?


Come mi vuoi

E l’amorale di questo episodio è…

Parliamoci chiaramente: questo è uno di quei classici commenti scritti da tipi che non hanno nemmeno seguito il programma incriminato (Come mi vorrei, condotto dalla farfallina di Belen) e che non sono nemmeno interessati ad assaggiarlo. Insomma, mi sto arrogando il diritto di storpiare una nota citazione di Vanni Scheiwiller*: “Non l’ho visto e non mi piace!

Contesto: informatevi su questo blog, decisamente molto più serio e aggiornato del mio.

Sintesi: una ragazza non catalogabile come fighetta partecipa ad un programma per fighette e fighetti condotto da una fighetta assurta al ruolo di figona e viene qui sbeffeggiata per non essere fighetta e permettersi di avere opinioni e addirittura di avere opinioni diverse rispetto a quelle che vanno per la maggiore.

Intanto mi/le domando: “Benedetta figliola, che minchia ci sei andata a fare in un programma de(l)genere?
Una ragazza così in un format simile è come un mulo con un forno a microonde: comincio a sospettare che in effetti come in vari altri programmi (cito uno a caso: Forum) siano stati usati degli attori disposti a recitare ognuno il proprio ruolo.

Per quanto riguarda me il problema è presto risolto: non seguendo quasi per nulla i programmi televisivi (chi mi conosce personalmente sa che a pranzo e a cena dò le spalle al maledettrodomestico) ho appreso di “Come mi vuoi” da recensioni lette su internet e non sono interessato a sperimentarlo.
Ciò che noto è che tutti quelli che ne parlano – almeno tra quelli che conosco – ne parlano male, sottolineando soprattutto la pericolosità di questa boiata.
Allo stesso modo, alcuni sottolineano che un ragazzo o una ragazza che riesca a farsi influenzare dalla boiata di cui sopra è probabilmente già sulla strada buona per meritarsi l’influenza con tutti i postumi possibili. Tutto sommato è vero anche questo, come però è vero che la questione “predisposizione all’influenza” non riguardi solo i giovani, e mi rendo conto di ciò già guardando i miei concittadini: molti, di ogni età, hanno una forma mentis particolarmente adatta a recepire come oro qualunque cazzata proveniente da “fonti autorevoli”.

Il punto è che ci sono vari modi di manipolare, in base al soggetto predestinato. Io per esempio posso tranquillamente affermare che non mi faccio influenzare da programmi come questo, Jersey Shore o roba simile, ma perché per me alla base si tratta di tv spazzatura che non guardo e che se mi toccasse guardare lo farei con noia e senza prestare attenzione.
E però… Se per esempio un qualche compagno di letture di cui ho sempre apprezzato i gusti mi dicesse “Questo ultimo libro di Tizio è una tavanata galattica, non merita la prova!” tenderei a credergli.

Tornando in oggetto, uno spettatore o una spettatrice che si riconosca nella ragazza ospite in quel programma può reagire in vari modi: fastidio, odio, compassione, ecc, ma probabilmente qualche traccia resterà e sarà pronta ad emergere alla prima occasione in cui le sicurezze di tale persona vacilleranno.

Non è, insomma, la prima visione, a scatenare effetti sulla psiche dei predisposti, ma la capacità di certe frasi di tornare in mente nel momento meno opportuno. Un po’ come quando sei a letto con Belen che hai appena incominciato a darle una botta e ripensi a lei mentre fa la moralizzatrice: ovvio che poi ti s’ammoscia.

 


La citazione è arcinota, riguardo il suo autore ammetto di essere del tutto ignorante in materia e, pentito e contrito, mi cospargo il capo di forfora.

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